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Disturbi del ciclo mestruale

Attraverso ogni ciclo mestruale, l'endometrio (il rivestimento uterino) si prepara ad accogliere una gravidanza. Se la fecondazione non si verifica, il corpo elimina fisiologicamente questo rivestimento durante le mestruazioni.

Interazioni complesse tra gli ormoni controllano il ciclo mestruale di una donna e segnano l'inizio della pubertà, i ritmi e la durata dei cicli mestruali durante gli anni riproduttivi e la fine delle mestruazioni durante la menopausa. Queste interazioni avvengono seguendo questa sequenza:

  • L'ipotalamo (una parte del cervello che coordina e controlla l'attività ormonale) rilascia l'ormone delle gonadotropine (GnRH acronimo di Gonadotropin Releasing Hormone).
  • L'ormone che libera la gonadotropina stimola la ghiandola pituitaria a produrre altri due ormoni chiamati ormone luteinizzante (LH) e l'ormone follicolo-stimolante (FSH).
  • L'ormone luteinizzante e l'ormone follicolo-stimolante stimolano le ovaie.
  • Le ovaie producono gli ormoni estrogeni e progesterone, che alla fine controllano le mestruazioni.
  • Il processo, da cui dipende il distacco della mucosa (endometrio) che riveste la parte interna dell’utero causando la mestruazione, è di tipo infiammatorio. Sono le nostre cellule di difesa (mastociti) che stimolate dagli ormoni liberano i mediatori chimici che provocano l’infiammazione.

Anche gli ormoni prodotti da altre ghiandole, come quelle surrenali e la tiroide, possono influenzare il funzionamento delle ovaie e, di conseguenza, influire sulle mestruazioni.

Alcune donne affrontano senza preoccupazioni il loro ciclo mestruale, specie se è regolare e non provoca fastidi o dolori. Tuttavia, altre donne sperimentano una serie di sintomi fisici e/o emotivi prima e durante le mestruazioni, che vanno da sanguinamenti intensi a cicli che saltano, da sbalzi d'umore a dolori a volte insopportabili. Questi sintomi possono influenzare le attività quotidiane di una donna in maniera invalidante e possono anche condizionarne la sua fertilità.

Esiste sempre una motivazione chiara per la maggior parte dei problemi legati al ciclo mestruale, per i quali si hanno a disposizione diverse opzioni di trattamento al fine di ridurre sintomi. Per questo è necessario informare sempre il proprio medico se si notano particolari sintomi dovuti al ciclo.

Di seguito, descriviamo le principali irregolarità, alterazioni e disturbi del ciclo mestruale.

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SINDROME PREMESTRUALE

La sindrome premestruale si verifica da una a due settimane prima dell'inizio del ciclo. Alcune donne sperimentano una serie di sintomi fisici ed emotivi, tra cui:

  • gonfiore e ritenzione idrica
  • mal di schiena
  • mal di testa, vertigini
  • dolore al seno
  • acne
  • cambiamenti nell’appetito
  • affaticamento eccessivo
  • depressione, ansia, irritabilità
  • stress
  • insonnia
  • stipsi, diarrea
  • lievi crampi allo stomaco
  • palpitazioni
  • diminuzione del desiderio sessuale
  • problemi di visione
  • vampate di calore

Potrebbero verificarsi sintomi diversi ogni mese e anche la gravità degli stessi potrebbe variare. La sindrome premestruale è fastidiosa, ma generalmente non è preoccupante a meno che non interferisca con le normali attività quotidiane. Secondo l'American College of Obstetricians and Gynecologists, quasi l'85% delle donne sperimenta almeno un sintomo comune associato a questa sindrome durante gli anni riproduttivi. Si stima che solo il 5% abbia sintomi così estremi da essere invalidanti.
Semplici cambiamenti nello stile di vita possono aiutare ad eliminare o ridurre la gravità dei sintomi, tra i quali:

  • esercizio fisico da 3 a 5 volte a settimana
  • dieta equilibrata che includa cereali integrali, verdura e frutta, e una riduzione di assunzione di sale, zucchero, caffeina e alcol
  • sonno adeguato e riposante

I disturbi del ciclo mestruale si dividono in tre gruppi: anomalie del ritmo, della quantità e durata e della presentazione.

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ANOMALIE DEL RITMO

Oligomenorrea

Si verifica quando le mestruazioni ritardano (ritmo superiore a 36 giorni). Una delle cause possibili di oligomenorrea può essere un’aumentata produzione di ormoni androgeni (come il testosterone). Si parla a volte di iperandrogenismo e/o di Sindrome dell'Ovaio Policistico se l’oligomenorrea è associata ad una particolare struttura ecografica dell'ovaio (presenza di piccole e numerose cisti) e vi sono segni clinici quali acne ed irsutismo.

Polimenorrea

Si verifica quando le mestruazioni anticipano (ritmo inferiore a 25 giorni). Spesso la causa potrebbe essere una "insufficienza luteale" cioè una inadeguata produzione di progesterone da parte dell'ovaio nella seconda parte del ciclo mestruale. Altre possibili cause possono essere iperprolattinemia, alterazioni della tiroide, ecc.

Amenorrea

Si verifica in assenza di mestruazioni da almeno 3 mesi.
Le cause possono essere individuate a diversi livelli:

  • centrale, cioè a livello dell'ipotalamo e dell'ipofisi (trauma psicologico, tumore, anoressia nervosa, assunzione di alcuni farmaci, insufficienza ovarica prematura, ...)
  • ovarica (cisti, sindrome dell'ovaio micropolicistico, chemioterapia, ...)
  • tratto genitale (anomalia dello sviluppo del tratto genitale, assenza di utero, imene imperforato, ...)

L'amenorrea primaria avviene nelle donne di età pari o superiore ai 16 anni che non hanno avuto il menarca (la prima mestruazione).

L'amenorrea secondaria si riferisce ai casi in cui le mestruazioni scompaiono per almeno 3 mesi in una donna che normalmente le ha. Nella maggior parte delle donne con amenorrea, le ovaie non rilasciano l’ovulo e quindi non può avvenire la fecondazione.

Se l'amenorrea dura a lungo, possono svilupparsi problemi simili a quelli associati alla menopausa, come vampate di calore, secchezza vaginale, diminuzione della densità ossea (osteoporosi) e un aumentato rischio di disturbi cardiaci. Questi problemi si verificano perché nelle donne con amenorrea il livello di estrogeni è basso.

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ANOMALIE DELLA QUANTITÀ E DURATA

Ipomenorrea

Si verifica quando le mestruazioni sono scarse (perdita ematica mestruale minore di 20 ml). Spesso, alla base del problema, possono esserci stress o stanchezza oppure se è ricorrente può essere legata ad alterazioni della secrezione ormonale.

Ipermenorrea

Si verifica quando le mestruazioni sono abbondanti (perdita ematica mestruale maggiore di 80 ml). Potrebbe essere necessario cambiare l’assorbente o il tampone ogni ora. L’ipermenorrea può essere causata da squilibri ormonali e da anomalie strutturali nell'utero, come polipi o fibromi. Le cause dell’ipermenorrea possono essere molteplici e questa condizione può portare ad una carenza di ferro con conseguente anemia.

Menorragia

Si verifica quando le mestruazioni sono più lunghe e molto abbondanti e/o di durata superiore alla norma (più di 7 giorni). In genere è causata dagli squilibri ormonali di estrogeni e progesterone, ma può essere causata anche da infezioni vaginali, infiammazione della cervice uterina (o collo dell’utero), ipotiroidismo e fibromi.

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ANOMALIE DELLA PRESENTAZIONE

Metrorragia

Si può associare alla menorragia. Si verificano perdite ematiche anomale nel periodo intermestruale; se la perdita ematica è di scarsa entità si parla comunemente di spotting.

Menometrorragia

Si verificano mestruazioni molto abbondanti che si prolungano anche nel periodo intermestruale.

Dismenorrea

Caratterizzata da coliche e crampi che avvengono durante le mestruazioni, ma spesso anche da nausea, mal di testa e vomito. Questa condizione appare spesso all'inizio delle mestruazioni soprattutto nelle ragazze e si risolve con la contraccezione ormonale o con antinfiammatori.

Tra le patologie associate alla dismenorrea la più severa è l’endometriosi.

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Come vengono diagnosticati i disturbi mestruali?

La diagnosi inizia valutando dettagliatamente la sintomatologia riportata dalla paziente e un esame fisico, inclusi l’esame pelvico e il Pap test. Test aggiuntivi possono includere: analisi del sangue, test ormonali, ecografie, risonanza magnetica, isteroscopia, biopsia endometriale e altri.

Come vengono trattati i disturbi mestruali?

Le possibilità di trattamento vanno dai cambiamenti dello stile di vita alle opzioni mediche fino alla chirurgia, tra cui:

  • cambiamenti nella dieta, come ridurre il consumo di sale, caffeina, zucchero e alcol prima dell’arrivo delle mestruazioni per ridurre gli altri sintomi,come ad esempio i crampi;
  • trattamento medico, attraverso analgesici per i crampi e contraccettivi ormonali per aiutare a ridurre il sanguinamento e regolarizzare il ciclo mestruale;
  • trattamento chirurgico, utilizzando l'isteroscopia, la laparoscopia e le tecniche tradizionali di chirurgia addominale.

Quale prevenzione?

Oltre a consultare il medico, la migliore prevenzione è uno stile di vita sano con una dieta equilibrata, esercizio fisico regolare e l’eliminazione dei chili di troppo.

Infine, tenere aggiornato il calendario dei propri cicli mestruali facilita il monitoraggio dei cambiamenti e delle irregolarità del ciclo.

 

Fonti:

Summahealth.org; Healthywomen.org; Msdmanuals.com; Bcm.edu; Healthline.com; Humanitas.it; Alessandragraziottin.it; Ginecolink.net; Gynandco.fr.