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Associazioni presentano una proposta di legge sulla “maternità surrogata”

La proposta/disegno di legge sulla “maternità surrogata” vuole disciplinare il percorso di Gestazione per Altri solidale (GPA). Si chiede dunque al Parlamento di normare le modalità di accesso alla fecondazione medicalmente assistita anche per chi non può sostenere una gravidanza.

Si parte dal presupposto che la "gestazione per altri" è oggi riconosciuta dal progresso culturale e scientifico come una concreta possibilità di avere un figlio. “No allo sfruttamento e alla commercializzazione, sì alla sicurezza”: questi i punti salienti della proposta di legge.

Il testo, costituito da 8 articoli, è il frutto del lavoro di giuristi, medici, esperti dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, insieme alle associazioni Certi Diritti e Famiglie Arcobaleno. È stato presentato a Roma, in occasione di un convegno della CGIL, insieme anche ad un’altra proposta compatibile e complementare, elaborata dal portale di informazione giuridica Articolo29.

La maternità surrogata darebbe la possibilità a circa 10.000 donne che potenzialmente potrebbero avere un figlio e, tra queste, si annoverano le donne che soffrono di endometriosi grave.

Secondo Filomena Gallo, segretario dell’Associazione Luca Coscioni, “il dibattito su questo tema spesso è violento e di chiusura, ma riteniamo che solo con una norma adeguata si possa agire contro ogni forma di abuso e illegalità, evitando discriminazioni e violazioni dei diritti fondamentali".

Infatti, il testo proposto descrive con precisione le condizioni di accesso al percorso, ammettendolo ai soli fini solidaristici e prevedendo una serie di tutele mediche e sociali per entrambe le parti.

Ai genitori futuri l'obbligo di provvedere alla copertura dei costi di gestazione e del parto. I bambini nati acquisirebbero, sin dal trasferimento in utero dell'embrione, lo status di figli legittimi dei nuovi genitori, senza alcun riferimento alle circostanze in cui è avvenuto il concepimento.

La proposta di Articolo29 introduce anche il controllo da parte di un’autorità giuridica.

Pur non promuovendo e sostenendo la proposta di legge, la CGIL ha aperto un confronto con tutte le realtà che si interessano a questo tema.

Per ulteriori approfondimenti riportiamo il link all’articolo apparso su QUOTIDIANO SANITÀ: https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=75090